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Animalisti in piazza per cambiare il Codice Civile: ANIMALI ESSERI SENZIENTI!

Tutelare gli animali considerandoli “ESSERI SENZIENTI” e non più “beni mobili”, come prevede invece l’attuale ordinamento del 1942. È questo il punto dal quale ieri, sabato 18 settembre, a Milano ha preso vita il corteo che chiede la riforma del Codice Civile in chiave animalista.

L’appuntamento, promosso da Task Force Animalista con il supporto co-organizzativo di Gaia Animali & Ambiente e altre 20 associazioni ecoanimaliste è fissato per le ore 15 davanti al Palazzo di Giustizia, presso Largo Biagi. Di qui, i manifestanti si sono mossi per le vie cittadine, attraversando punti nevralgici fino a raggiungere la centralissima piazza San Babila. Previste manifestazioni anche a Roma e in altre città più piccole.

“Gli animali condividono con tutti noi sentimenti, emozioni ed essenziali parentesi di vita, occupando il ruolo di veri e propri membri della famiglia”, spiegano Edgar Meyer di Gaia Animali & Ambiente e Carolina Sala di Task Force Animalista.

APPUNTAMENTI A MILANO, ROMA E IN ALTRE 14 CITTA’ DA NORD A SUD

“Eppure, per legge, in Italia sono ancora definiti ‘beni mobili’ come se fossero semplici oggetti” sottolineano.

Scopo della manifestazione è perciò quello di chiedere ad alta voce che venga riconosciuto un diritto fondamentale per tutti gli animali.

Il diritto di essere considerati legalmente non più oggetti ma soggetti senzienti, garantendo nel contempo la certezza nonché una maggiore severità della pena in caso di maltrattamento o di uccisione.

Milano, assieme a Roma (presidio in Largo Argentina), rappresenta la piazza più importante dove si terrà l’iniziativa. Ma analoghe manifestazioni, sempre oggi, sono previste in 9 Regioni e 14 città, da Nord a Sud (nella foto sopra i luoghi di ritrovo). Contestualmente all’iniziativa davanti a Palazzo di Giustizia e in piazza San Babila verranno raccolte le firme per il referendum sull’abolizione della caccia. L’obiettivo è arrivare a 500.000 firme certificate entro fine ottobre.

Fonte 🗞 Il Sole 24 Ore