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Animal hoarding – la mania di accumulo di animali – è una forma di maltrattamento punita dalla legge

L’animal hoarding viene considerato a tutti gli effetti una forma di maltrattamento sugli animali e, come tale, deve essere trattato dalle autorità, cui è bene rivolgersi nel caso si venga a conoscenza di situazioni di questo tipo. La denuncia può essere presentata  alla forze dell’ordine direttamente, oppure attraverso guardie zoofile  o associazioni animaliste.

Gli accumulatori seriali di animali riempiono la casa di gatti o cani fino a rendere l’appartamento invivibile e la vita impossibile anche a quegli animali che vorrebbero aiutare. Si chiama “animal hoarding” ed è l’ossessione di accumulare animali fino a non riuscire più a mantenerli. Spia di un disordine mentale, a Roma se ne contano già alcuni casi. Una patologia nuova ma anche pericolosa che finisce per gettare nel degrado la persona che crede così di aiutare i randagi e invece mette in pericolo decine e decine di cani e gatti, rasentando spesso il limite del reato di maltrattamento

Spesso gli animali non hanno a disposizione cibo ed acqua a sufficienza, cosa che li porta a soffrire anche di carenze vitaminiche e, nei casi più estremi, alla morte. Talvolta possono sviluppare forme gravi di aggressività gli uni con gli altri per accaparrarsi  del cibo.

Anche il sovraffollamento è un grave rischio: l’hoarder  non assicura agli animali le più elementari norme igieniche e le malattie si trasmettono da un animale all’altro.

Le cause di questa patologia possono essere diverse: neurosi, dipendenze patologiche, disturbi compulsivi, della personalità, maniaco depressivi, psicosi, schizofrenia. Talvolta i collezionisti di animali soffrono di malattie come demenza, Alzheimer o anche sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

I profili degli hoarders possono essere vari: c’è chi si considera amico degli animali e ne accumula in maniera compulsiva inizialmente per prendersene cura. Normalmente sono soggetti introversi e solitari. C’è chi si ritiene un “salvatore”: spesso sono ribelli nei confronti delle autorità poiché si considerano investiti dalla missione di accogliere animali. Vi sono poi coloro che iniziano ad acquistarne allo scopo di allevarli e venderli. C’è, infine, chi se ne procura in numero sempre più elevato esclusivamente ad uso personale e per sfruttamento: solitamente sono persone egoiste, narcisiste, che si mostrano prive di sensi di colpa. Spesso sanno ingannare facilmente le autorità.

L’unico modo per affrontare il problema dell’animal hoarding è sottoporre i casi di accumulo compulsivo a un’adeguata terapia, possibilmente presso terapisti che abbiano una specifica formazione. E’ necessaria un’informazione sul tema presso veterinari, avvocati, psicologi e assistenti sociali.

Al tempo stesso deve essere assicurato il benessere degli animali salvati: spesso è necessario riabilitarli non solo dal punto di vista veterinario, ma anche aiutarli a conoscere, con calma e pazienza, una vita normale.

Cit. YouAnimal http://www.youanimal.it/animal-hoarding/

Cit. Guido Minciotti – Il Sole24 Ore – http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2018/07/24/accumulatori-di-animali-allarme-di-zoocrime-serve-una-legge/

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